Il Festival Regionale delle Scuole di Ristorazione venete

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Il Festival
Regionale delle Scuole di Ristorazione venete
a Villa Contarini, Piazzola sul Brenta
(PD), dal 19-21 ottobre 2015
di Rita Giani

Anche
le scuole alberghiere hanno il loro festival. Giunto alla sesta edizione, si svolgerà
anche quest’anno nella splendida cornice di Villa Contarini a Piazzola sul
Brenta in provincia di Padova, una gara culinaria vera e propria, protagonisti i
giovani delle Scuole di Ristorazione e
dei Centri di Formazione Professionale veneti
. Un momento di scambio e
confronto, per i giovani virgulti degli istituti alberghieri, che per due giorni si
cimenteranno con i fornelli in un contest formativo davvero innovativo
attraverso le eccellenze culinarie, la cucina e il servizio in tavola. E’ l’Assessorato
all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione del Veneto con il supporto
organizzativo della Fondazione Centro
Produttività Veneto
(CPV) a farsi promotore dell’iniziativa che da lunedì
19 a mercoledì 21 ottobre dalle ore 11.00 alle ore 14.00, vedrà il meglio
dell’eccellenza del sistema scolastico veneto nel campo del food mettersi alla
prova in una gara di qualità ed efficienza, che consentirà ai contendenti di migliorarsi
grazie allo scambio e alla collaborazione reciproca fra docenti e studenti
provenienti da tutte le provincie venete. I
partecipanti rappresentano 16 realtà formative della regione: ci saranno l’Enaipdi Dolo, il CFP di Chioggia, l’Istituto
Berna di Mestre
e il Lepidorocco di
Caorle
a rappresentare le scuole di ristorazione veneziane; la Dieffe Padova e l’Enaip di Piazzola sul Brenta per il padovano; Engim Tonezza, Lobbia Asiago
e Pia Società San Gaetano per la
provincia di Vicenza; CFS Stimmatini, CFP Don Calabria, CFP
Gresnere
IPSSAR Carnacina per la
compagine veronese; la Dieffe di
Valdobbiadene
(presente con due squadre)per la realtà trevigiana e l’Enaip di Rovigo
Doti e talenti che
saranno giudicati da due giurie, quella Qualificata e quella Popolare, che si
alterneranno nelle valutazioni sulla qualità delle proposte culinarie e del
servizio in sala di maitre e
sommelier, che quest’anno prevedono la preparazione di un piatto unico
internazionale a base di carne di animali di bassa corte veneta e riso prodotto
sempre in una delle zone di coltura tipiche regionali, e un dessert al
cucchiaio con frutta fresca. L’occasione del Festival rimane infatti anche
quella di promuovere i prodotti e le tipicità dell’enogastronomia veneta, nelle
loro unicità di sapori e aromi, che trovano sempre più spazio e considerazione
nei piatti dei grandi chef internazionali. Alla
Giuria Qualificata presieduta dal gourmet Federico
Menetto
, che insieme all’accademico della Cucina Italiana Daniele Gaudioso e al ristoratore Sergio Dussin capitanerà una squadra di
10 giudici fra professionisti del settore, wine blogger e giornalisti, sarà
demandato il compito di esaminare attentamente le proposte dei giovani talenti,
valutando sia la preparazione chela presentazione dei piatti, unitamente alla
scelta nell’abbinamento dei vini e al livello espresso dal servizio di sala. Molti
i testimonial dell’iniziativa che interverranno alla tre giorni per aiutare con
preziosi consigli i giovani degli istituti veneti, fra i quali ci sarà anche Andrea Coppetta Calzavara, diplomato
all’Istituto Pietro D’Abano di Abano Terme in provincia di Padova, incoronato
da pochissimo “Miglior maitre 2016
dalla Guida Ristornati d’Italia dell’Espresso. “Negli anni dei sempre più
numerosi contest e format televisivi in materia culinaria – ha commentato Elena Donazzan Assessore Regionale a
Istruzione, Formazione e Lavoro – la Regione del Veneto continua a credere che
quello promosso dal Festival della Ristorazione sia uno dei migliori
palcoscenici per far crescere, sperimentare e confrontare le esperienze e le
passioni dei nostri giovani talenti. Un patrimonio di capacità che insistiamo
nel voler incoraggiare e far crescere, attraverso attività formative di
primaria eccellenza, che sono certa permetteranno ai nostri ragazzi di
posizionarsi al meglio in un mercato competitivo come quello della
ristorazione”.