PROSCIUTTO DI MODENA avanti cosi

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prosciutto

Il prosciutto di Modena si conferma davvero una prelibatezza da consigliare a chi si avvicina all’Emilia per conoscerne le eccellenze gastronomiche. I produttori continuano nel segno della qualità e la presenza alla fiera Anuga di Colonia dal 10 al 14 ottobre, ha dimostrato quanto sia efficacie esserci per raccontare la storia millenaria di un prodotto DOP dalle interessanti peculiarità, che insieme ai vini del territorio modenese, risponde alle attese di un pubblico sempre più attento ed esigente. Germania e Francia, sono i principali mercati di riferimento del Prosciutto di Modena con circa 2.500 prosciutti venduti, circa il 3% della produzione totale (82.000 le cosce prodotte nel 2014). Il disciplinare di produzione che prevede una stagionatura minima di 14 mesi, ha ottenuto il marchio nazionale di tutela nel 1990 e ha conquistato nel 1996 la denominazione di origine protetta a livello europeo. 9 i virtuosi produttori aderenti al Consorzio, che si sono dati un disciplinare più rigoroso, eliminando la possibilità di usare conservanti, puntando solo sul sale, senza l’aggiunta di spezie, inoltre si sono imposti una stagionatura minima di 14 mesi, la più lunga tra tutti i prosciutti Dop italiani. Tra i produttori che si distinguono per la bontà del prodotto il Salumificio F.lli Guerzoni di Gorzano, ben noto ai gourmet per essere stato il fornitore di Enzo Ferrari, il quale si recava personalmente ad acquistare il prosciutto. Un’azienda familiare con una storia che risale ai primi anni ’50 con metodi antichi di lavorazione e stagionatura tramandati di padre in figlio che quest’anno festeggia il 60° compleanno. Una realtà produttiva targata Modena che da sempre punta sulla qualità e che oggi con Marco Valmori, Monica, Marcello, Franca Guerzoni e lo zio novantenne Ivo, si dimostra più che mai attuale e capace di soddisfare i più esigenti palati, una produzione che pur rimanendo a carattere artigianale raggiunge molti paesi del mondo. Una vera prelibatezza che si esprime in un’ equilibrio tra dolcezza e sapidità, commercializzato solo dopo un’adeguata stagionatura, ritenuto straordinario anche dalla giuria di qualità della Bonissima, la manifestazione che si è appena svolta in centro a Modena, che come è consuetudine, decreta annualmente i migliori produttori di specialità modenesi che espongono in piazza Grande durante i tre giorni dell’evento, agguantando il primo posto assoluto.

di Luca Bonacini

pubblicato su QN Resto del Carlino – novembre 2015

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