Il Club Sandwich Da Panino, firmato Beppe Palmieri

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Sandwich o Club Sandwich?

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Si chiama Club sandwich ma non ha nulla a che spartire con un qualunque panino. Banco di prova della cucina dei grand’hotel, che fino a pochi anni fa erano gli unici a prepararlo, è capace di entusiasmare al pari di un grande piatto di cucina, ed è così goloso da competere in semplicità e piacevolezza, con pietanze pregiate e complesse. La sua genesi riporta alla fine dell’800 e viene attribuita all’estro del cuoco americano Danny Mears, nelle cucine dell’esclusiva casa da gioco per soli uomini Saratoga Club House di Saratoga Springs, (NY), da cui raggiunse i più blasonati Country Club degli Stati Uniti, e i più raffinati estimatori, tra cui anche re Edoardo VIII e Lady Wallis Simpson. Se sul Club sandwich batte senz’altro bandiera americana, il sandwich è decisamente inglese, inventato circa un secolo e mezzo prima, da Lord John Montagu, IV conte di Sandwich, in occasione delle sue interminabili partite a golf, accompagnate da sontuosi sandwich (a un solo strato), che poi presero il suo nome. Il Club sandwich (a quattro strati), invece, viene descritto per la prima volta nel 1903, da Isabel Gordon Curtis, nel libro di cucina Good Housekeeping. Una ricetta che sta vivendo, anche in Italia un nuovo rinascimento, tanto da ispirare addirittura Sir Tyler Brûlé, il celebre direttore di Monocle Magazine, che ha proclamato quello del ristorante Vun dell’Hotel Park Hyatt di Milano, come il migliore del mondo. Una ricetta da podio, firmata dallo chef Andrea Aprea, che scombina gli schemi della versione originale, e prevede pane nero di seppia, pancia di salmone, avocado, uova di salmone, e salsa maionese. Ma il “Club”, non risparmia Modena, e arriva anche in alcuni locali della nostra città. Tra le più golose interpretazioni, quella che si può assaggiare “Da panino” in Rua Freda, dove viene preparato con tutti i crismi, trattato con il medesimo rispetto che si deve a un grande piatto. Un’autentica prelibatezza, a cui il patron Giuseppe Palmieri, si è ispirato assaggiandolo nei grand’hotel d’Europa e del mondo, traendo spunto in particolare dal famoso club sandwich del Nomad Hotel di New York. La sua ricetta, prevede quattro strati di pane in cassetta integrale tostato, prosciutto cotto Galloni, un velo di insalata russa, due fette di pomodoro, formaggio d’alpeggio vaccino leggermente fuso, uovo sodo a fettine, e bacon croccante, servito con chips calde. Buon appetito !

di Luca Bonacini

Pubblicato su Qn Resto del Carlino – agosto 2017

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