SALUMI ARTIGIANALI E LAMBRUSCO GENUINO a Bomporto

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Più chilometro zero di cosi !
la festa della Pcaria, 
e i salumi artigianali

di
Luca Bonacini
Nessuno discute che le verdure facciano
bene, ma può un emiliano puro, rinunciare a partecipare a una degustazione di
ciccioli, salame e coppa prodotti artigianalmente? Impossibile. Ed eccoci qua,
siamo a Bomporto nel regno del lambrusco, che in effetti fa bella mostra sui
tavoli imbanditi per accogliere quanti
parteciperanno alla festa nell’aia
che tra poco inizierà. La lavorazione sta
per terminare, potenti braccia lavorano
con maestria le carni
di maiale e mescolano il pentolone che cuoce da ore,
accanto c’è un arcaico strumento in legno che servirà per strizzare le parti (a
torto giudicate) meno nobili del maiale, con cui si otterranno i prelibati ciccioli
I salami sono
stati preparati nei mesi scorsi e stagionano in una sala appositamente
predisposta, ma ecco un gran daffare in cucina, un nutrito staff di amici e
parenti della famiglia Fregni, è alle prese con la preparazione di un ricco menù modenese a base di crocchette di
riso, salame, coppa e coppa di testa, ciccioli, e maccheroni al pettine con
ragù, mentre è allestita una potente griglia che tra breve sfornerà costine,
salsicce, costaiole.
Si chiama Case Sparse la piccola azienda agricola a
conduzione familiare di Bomporto, dove si svolge questa festa, aperta nel 2007
quando Dimer Fregni ha deciso insieme alla moglie Gigliola e al figlio Matteo,
di rinunciare a un’attività imprenditoriale nel ramo tendaggi, per dedicarsi a
un sogno a lungo accarezzato, quello di produrre il vino, le confetture, e i
buoni salumi di una volta. 
La dimostrazione della “Pcaria nell’aia”, ovvero la
lavorazione del maiale, è un’antica usanza modenese che affonda nell’antichità
le proprie radici, gesti sapienti e collaudati compiuti con abilità nei quali
il calore della mano è importante quanto i 14 lieviti aerei che sono nell’aria
durante la manipolazione e che contribuiscono alla bontà del prodotto. Con
tutto questo ben di Dio, si è imbandito dunque un luculliano pranzo di benvenuto per i tanti intervenuti, in un’atmosfera
d’altri tempi, di quando c’era poco e ci si stringeva in un abbraccio solidale. 
Lunghe tavolate, panche di legno, piatti di plastica e tovaglie di carta, ma
con salumi sopraffini e i piatti veri della nostra tradizione preparati a
regola d’arte. Tra i tanti intervenuti, Albino
Cavazzuti, una vera e propria autorità nell’ambito del metodo classico, con il
Brut DaVinci
, oltre a famiglie, coppie di fidanzati, curiosi e appassionati
della tradizione, tutti seduti democraticamente uno accanto all’altro. Di
questi tempi nei quali c’è gran voglia di emozioni semplici e vere, è una buona
idea quella di condividere con amici e clienti vecchi e nuovi, i prodotti della
propria attività artigianale, ancor più se questa è fatta con amore e profondamente
legata al territorio.
  
i
Salumi :
salami,
coppa, pancetta, guanciale, ciccioli, coppa di testa, salsiccia,
cotechini, zamponi
le
Confetture :
salse
alle verdure con e senza aceto balsamico, cipolline al balsamico
marmellate
di amarene, duroni, pesche, savor, fragole, pesca cacao,
mele,
pesche e
lime
i
Vini :
Lambrusco
Sorbara in purezza, Lambrusco Sorbara rifermentato, Pignoletto,
Malvasia
dolce, Passito di lambrusco



Società Agricola Fregni e Cavallini S.s.
Via Reduci dalla Prigionia, 4
41030 Bomporto (MO)
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