AL RISTORANTE MONTANA, il preferito da Michael Schumacher

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Il ristorante
Montana enclave dei piloti
di Luca Bonacini
Il leggendario circuito automobilistico di
Fiorano, costruito dal Drake nel 1971, sede di prove estenuanti per le “Rosse”,
ma anche buen ritiro per Enzo Ferrari, all’interno del quale avvenivano, spesso a
tavola, gli incontri più segreti, qualche anno dopo diventerà foresteria di
lusso per Michael Schumacher, intento a testare i bolidi che puntualmente lo
avrebbero portato sul podio. Sarà proprio Schumacher venuto in Ferrari nel 1996
a scoprire il ristorante Montana, costruito accanto alla pista, e proiettato nell’olimpo
degli amanti dei motori e degli appassionati Ferrari, il pilota tedesco lo
sceglierà come base “gastronomica”, allacciando un rapporto di affettuosa
amicizia con Rossella Giannini e il marito Maurizio Paolucci: “Schumacher venne
a pranzo con il suo fisioterapista indiano – ricorda con una certa emozione Rossella
Giannini – per il menu si affidarono a me, poi chiesero di visitare la cucina. Prima
di andarsene dissero: il ristorante è ok, dovrai far da mangiare a Schumacher”.
Inizierà  un rapporto di affetto e
vicinanza con Michael che durerà quasi dieci anni, 5 pasti leggeri durante le
lunghe giornate di prove, a base di insalate, pasta, frutta, che ogni due ore venivano
consegnati in pista, e alla sera a cena al Montana per mangiare modenese. 
Una
fiducia totale che si esprimeva anche in golosi ma bilanciati cestini gastronomici,
quando il grande pilota doveva prendere un aereo. Rossella Giannini del
ristorante Montana, è la chioccia da cui tutti i clienti vorrebbero farsi
cullare, e il popolo che frequenta quel ristorante, enclave assoluta del grande
circo della Formula Uno lo sa bene. Un ristorante in stile chalet di montagna,
costruito nel 1967 da Oscar Molinari e Laura Mattioli, ispirandosi a Crans
Montana in Svizzera, dove la coppia aveva lavorato alcuni anni, poi nell’85 il
testimone passa alla famiglia Paolucci, la quale lo rileva nel Luglio del ’96. Al
Montana, oggi si è aggiunto Alberto Paolucci, che rappresenta l’ultima
generazione, e c’è sempre l’enorme collezione di tovaglioli e caschi firmati
dai più grandi piloti del mondo, ma soprattutto l’impareggiabile cucina con le
ricette di Dina, mamma di Rossella, custode della tradizione culinaria della
famiglia, che ha conquistato proprio tutti i maggiori piloti a partire da
Gilles Villeneuve e gli addetti ai lavori del mondo dei motori, che oggi come
ieri fanno a gara per accaparrarsi un tavolo, gustare le lasagne, i tortellini,
le tagliatelle, la cotoletta, gli arrosti, la tagliata, e poter dire, ci sono
stato.
www.ristorantemontana.it