INSIEME ALL’EXPO’ CON LA SFOGLIA DA GUINNES

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sfoglia
Andare all’Expo
insieme, portando con noi le cose più buone
di Rita Giani                                                 
Si poteva andare all’Expo in molti modi, ma
i cuochi dell’associazione Chef to Chef
hanno scelto di andarci insieme, portando con sè quanti amano questi territori,
si riconoscono in essi e credono che sia bello condividere ciò che di più buono
ognuno di noi possiede, come ad esempio le conoscenze tramandate da una
plurisecolare tradizione culinaria. Non in auto, non in aereo, e neppure in
treno dunque, ma attraverso la montagna (per sentieri), la via Emilia (con le
biciclette), e il fiume Po’ (con le motonavi), percorrendo le tre vie che da
secoli sono battute da quanti devono passare per la Pianura Padana, e che ha
visto la cucina dell’Emilia Romagna viaggiare nelle sue multiformi espressioni,
regina indiscussa dei numerosi eventi in programma, in un  progetto davvero coinvolgente dai molti significati,
dove le straordinarie materie prime sono state protagoniste assolute, i
produttori sempre presenti per far conoscere le proprie aziende e le loro
eccellenze, e dove hanno trovato espressione le raffinate artigianalità della
cinquantina di chef coinvolti che, senza risparmiarsi hanno profuso il loro
tempo e i loro saperi attraverso gli eventi dislocati da Rimini a Piacenza, e
che hanno salutato l’eccezionale esperienza con la grande serata alla Casa
degli Antellani di Milano, insieme a tutti i produttori e gli chef coinvolti, e
con la sfoglia da Guinnes preparata all’Expo il 22 settembre. 
Una conclusione
di grande effetto quella della sfoglia
da Guinnes
, alla presenza del presidente di Chef to Chef Massimo Spigaroli, e del coordinatore Luigi Franchi, infaticabile guida
dell’intera manifestazione, che ha visto la partecipazione di 35 cuochi di Chef
to Chef, delle Mariette di Casa Artusi e delle sfogline emiliane, tutti uno
accanto all’altro impegnati a tirare e riempire di tradizione una sfoglia di 60
metri. I tortelli piacentini con la coda, gli anolini della Val d’Arda, le
mezze maniche del frate, i tortelli di Parma, i cappelletti reggiani, i
tortellini modenesi, quelli di Bologna, e con il ripieno del contado di San
Giovanni in Persiceto, i tortellini ripieni di castagne, i tortelli ripieni di
Parmigiano Reggiano, i cappelletti ripieni di Mora romagnola, quelli con pane e
peperoni, i cappellacci di zucca, i ravioli con le anguille di Goro e le verze,
i cappelletti con il ripieno di poveracce (le piccole vongole dell’Adriatico),
i raviolini con il ripieno di gallinella e i tortelli di patate dell’Alto Savio
con il formaggio di fossa, hanno rappresentato le diversità e le unicità di
ogni piatto preparato con la sfoglia da record, ripieni tipici che ben
rappresentano l’Emilia Romagna una regione unica, che la rivista Forbes ha descritto come la miglior cucina del Mondo,
con le sue paste e quell’inimitabile lungo nastro di uova e farina che diventa
sfoglia sotto mani sapienti di cuochi e razdore, o azdore, a seconda della
provincia. Le paste ripiene hanno poi preso la strada del Refettorio
Ambrosiano, nato da un’intuizione di Massimo
Bottura
e di Davide Rampello,
per essere tradotte dagli chef che si alternano al servizio della comunità, e
possano sfamare decine e decine di non abbienti. Un progetto che è stato
possibile grazie alla stretta collaborazione dell’associazione CheftoChef
emiliaromagnacuochi, la Regione Emilia-Romagna, APT Servizi e Slow Food Emilia
Romagna, oltre ai partner del progetto: l’Enoteca Regionale Emilia Romagna,
Confagricoltura Emilia Romagna, Unioncamere Emilia Romagna, Ais Emilia e Ais
Romagna, Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna; ai main-sponsor
Consorzio del Parmigiano Reggiano, Olitalia, Mielizia-Conapi e Consorzio del
Prosciutto di Parma. Con il patrocinio di Expo 2015, Touring Club Italiano,
Anci, Cai, Aipo e Associazione Nazionale Marinai d’Italia.
  
www.viaggioversoexpo.it
– HASHTAG UFFICIALE: #cheftoexpo