A tavola con il delitto, alla Delfini

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Nella letteratura poliziesca e nel cinema noir, la tavola ha sempre avuto un posto di rilievo, un palco, attorno al quale, fin dagli albori, succedono delitti e misfatti, e si scatenano casi inquietanti e storie terrorizzanti. I capiscuola in questo campo non mancano, da Agatha Christie, a Rex Stout, da Dashiell Hammett a Mickey Spillane, da Vazquez Montalban a Camilleri, e nel cinema, primo fra tutti, il riconosciuto maestro del brivido (e dell’appetito) Alfred Hitchcok. Sul set non era comodo, ma si addolciva durante e dopo i pasti, alimentando il simbiotico rapporto con il cibo iniziato da bambino. Il rito della tavola era sempre presente nei film, ma si celebrava anche durante la lavorazione, con tavole riccamente imbandite, che condivideva con attori e comparse. Il cibo era al primo posto, nella vita e nella professione, e l’enorme cucina di casa ospitava tavoli da lavoro e spaziose celle frigo, dove riposavano tranci di manzo, (era golosissimo di roastbeef), e sogliole di Dover, che prediligeva alla griglia, e si faceva spedire da Londra in quantità, ma non uova né aragosta, di cui aveva una perniciosa idiosincrasia. Al ristorante piatti raffinati, ma quasi sempre a base di carne e patate, in tutte le possibili varianti, e di tanto in tanto si metteva ai fornelli, per preparare piatti thriller che sardonicamente intitolava “crocchette di cadavere”, “tenere cozze alla morgue”; “omicidio fatto in casa”.

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Un legame ineludibile tra cucina e noir, che si potrà assaporare, grazie a un ciclo di incontri che è iniziato venerdì scorso, nel chiostro della Biblioteca Delfini di Modena, scoprendo tre giovani autrici thriller italiane, insieme ai loro ultimi romanzi, e ai piatti preferiti dai protagonisti delle loro opere. Presentata dal direttore di ‘Tuttolibri’, Bruno Ventavoli, la rassegna promette di tenere tutti incollati alle sedie, ma anche godimento puro con la cucina degli chef coinvolti, ispirata ai tre romanzi. Dopo la scrittrice Alessia Gazzola, che lo scorso 25 maggio ha presentato il volume Arabesque, protagonista il medico legale Alice Allevi, e i menu di Isabella Melis del ristorante Pifferaio magico, e di MarcoMexMessori, dell’Osteria Cavazzona, con i vini di Podere Saliceto; si prosegue l’8 giugno con Ilaria Tuti, e il volume Fiori sopra l’inferno, con il commissario Teresa Battaglia. Menu di Beatrice Brunetti dell’Incontro (Carpi), e Giovanni Cuocci, de La lanterna di Diogene (Ravarino), con i vini di Cantina Paltrinieri. La rassegna si concluderà il 25 giugno con Barbara Baraldi, e il volume Osservatore Oscuro, protagonista la profiler bipolare Aurora Scalviati. Il menu è a cura di Anna Maria Barbieri, dell’Antica Moka e di Stefano ‘StranieroCorghi, del Luppolo e l’uva. I vini sono di Cantina della volta.

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di Luca Bonacini

Pubblicato su QN Resto del Carlino – maggio 2018

 

 

 

 

 

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