Stasera a cena da Zemian

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rosette

gnocchino

Non c’è modo più autentico di rivolgersi a un modenese che chiamarlo Zemian. Un’attestazione di stima che affratella e ci ricorda che apparteniamo alla stessa tribù. Petroniani sono i bolognesi, come geminiani sono da sempre i modenesi, riconoscendosi pronipoti di Geminiano, il Santo protettore della nostra città, figura votata al bene, con una vita densa di testimonianze che ne confermano la dedizione del buon pastore al suo gregge. Ma non solo, Zemian ora è anche un ristorante, che in soli due anni dall’apertura, sta guadagnandosi un posto nel cuore dei modenesi. L’idea è venuta nel settembre del 2020 a Davide Crivellaro, che dopo il liceo classico, il Dams Teatro, la scuola di musica e aver fatto per alcuni anni il cameriere per pagarsi gli studi, coltiva il sogno di un locale tutto suo: “una scatola dove poter realizzare il mio progetto. Uno spazio luminoso e accogliente, dove l’oste torni ad essere quella figura, parte integrante del quartiere, che era in passato, quello che ha le chiavi di casa dei vicini quando vanno in ferie; che se qualcuno non è a casa gli ritira la posta; che alla sera è aperto perché la via sia più viva”.

tortellini

I tavolini da bistrot francese, le sedie di Colico, il cotto fiorentino, la vetrata dell’ingresso che d’estate scompare perché la sala sia tutt’uno con via Fonte D’Abisso, pensati insieme all’architetto Alessandro Pramazzoni, sono la quinta di un locale del centro che rivive e diventa una meta gastronomica. In primis naturalmente il gnocco fritto, un cibo che si prende con le mani e si condivide, per vivere la modenesità a tutto tondo, proseguendo con i sopraffini tortellini, tortelloni, tagliatelle, rosette (quasi scomparse nella ristorazione modenese), e gli eccellenti secondi, menzione d’onore per i filetti di maiale pancettati e la carne salada. Dulcis in fundo la cantina, che riserva delle sorprese grazie alla competenza di Davide che è sommelier Ais, e si riverbera in due carte dei vini: una con 100 etichette prodotte esclusivamente in Emilia Romagna e una dedicata agli champagne.

vino

Di Luca Bonacini

Pubblicato su QN Resto del Carlino in versione ridotta nel settembre 2022