I cuochi JRE a convegno a San Patrignano

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Il rintocco di campana che riecheggia nel monumentale refettorio prima che inizi il pranzo, richiama al silenzio gli oltre milletrecento ragazzi. Ognuno pensa ai propri genitori a casa, alla fidanzata, a un’amico, qualcuno prega, qualcuno ha gli occhi lucidi, è uno dei momenti più emozionanti che si possano vivere a San Patrignano, pari solo ai racconti dei ragazzi, fatti di momenti difficili e svolte. Non a caso la Comunità di San Patrignano è stata scelta per il congresso annuale dai JRE (Giovani Ristoratori d’Europa) al posto di una qualsiasi altra lussuosa location. Non poteva che essere così, darsi appuntamento per il XXVI°congresso annuale in un luogo dedicato agli ultimi, dove quotidianamente si parla di riscatto e della capacità dell’uomo di rialzarsi, cifra stilistica dei JRE, da sempre vicini a chi è nel disagio, come dimostra l’intensa attività profusa lo scorso anno, con il progetto Eat Madonnina, dove insieme ai nutrizionisti del Gruppo Ospedaliero San Donato, sono nati menu specifici per coniugare i piaceri della tavola al mangiare sano, o il grande evento a Villa Aurelia nella storica sede dell’America Academy di Roma, dove si è tenuta la cena a favore dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, tanto per citarne alcuni. Una giornata per fare il punto su ciò che si è fatto e quello che si può fare ancora, mettendo a disposizione le proprie abilità e relazioni, forti di una compagine italiana, composta da 88 chef di cui 59 soci e 29 soci onorari, guidata dallo chef Luca Marchini, titolare del Ristorante L’Erba del Re di Modena.

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Risorse umane importanti equamente distribuite nella Penisola, che possono fare la differenza sostenendo attività di charity e formazione. Iniziative vicine ai giovani e a chi vive un disagio sociale come il progetto di collaborazione tra JRE Italia e la Comunità di San Patrignano, nel quale i ragazzi potranno essere stageur di sala e cucina nei ristoranti JRE, con prospettiva di assunzione, mentre gli chef presteranno i propri locali o andranno a San Patrignano per cene e serate benefiche. “La collaborazione con la Comunità di San Patrignano va oltre il concetto di progetto in senso stretto – spiega Luca Marchini, presidente JRE Italia – rappresenta l’ulteriore concretizzazione di quella spinta verso visioni comuni fondate sulla costruzione, sulla sensibilizzazione e sulla forza della cucina quale collante tra persone e situazioni”. Il 2018 si chiude con numerosi nuovi progetti in essere tra cui la partnership con l’Associazione Infront e AFC Fiorentina; l’iniziativa #Tavola25, dove in collaborazione con Marchesi Antinori, JRE Italia si pone l’obiettivo di avvicinare i giovani di 18/25 anni, all’alta cucina, attraverso un menu al prezzo calmierato di 25€. Un’anno che ha visto i JRE presenti anche sul fronte della Moda con “When Food meets Fashion”, tre giorni di master class e cooking show con cinque chef JRE a La Rinascente, mentre prosegue con successo il progetto di formazione con la Scuola di Stresa, tra le attività di alternanza scuola/lavoro, le lezioni degli chef JRE e il consolidato “Discover talent” che premia due allievi con 6 mesi di stage in un ristorante JRE, oppure un anno di studio alla scuola professionale “Intrecci” delle sorelle Cotarella. Durante il convegno sono poi stati annunciati i nuovi ingressi nell’Associazione: Simone Nardoni – Ristorante Essenza, Terracina (LT), 31 anni; Giorgio Bertolucci – Ristorante Eurossola, Domodossola (NO), 39 anni; Cesare Grandi – Ristorante La Limonaia, Torino, 30 anni; Federico Beretta – Ristorante Feel, Como, 35 anni. “La famiglia JRE sta crescendo – ha sottolineato il presidente Luca Marchini – Lo sta facendo con le persone, con la volontà e con i progetti che porta avanti. Parlo di valori, di visioni e intenti comuni che anno dopo anno si riconfermano come si riconferma il nostro impegno. Siamo arrivati al 26esimo Congresso, lo specchio di un tempo che ci ha portato ad essere ciò che rappresentiamo oggi e in cui crediamo: la passione per il mondo della cucina, dell’accoglienza, della sensibilizzazione, dell’esperienza gastronomica e culturale”. A conclusione del congresso la cena organizzata nel refettorio di San Patrignano, per i ragazzi della Comunità, gli chef JRE, i giornalisti, gli amici e un ospite d’eccezione Beppe Fiorello, con un menu pensato dagli chef JRE Silvio Battistoni, Fabiana Scarica, Vinod Sookar e Manfred Kofler​, affiancati dai giovani cuochi della Comunità.

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di Luca Bonacini