Il Festival del formaggio in Valle Aurina

Commenti (0) Cibo, Eventi, News, Street-Food

di Luca Bonacini

C’è un motivo se appassionati e artigiani del gusto, per tre giorni all’anno, si riversano da tutta Europa nella splendida Valle Aurina, e non è solo per la natura di una delle aree più selvagge dell’Alto Adige. È il 16° Festival dei Formaggi, organizzato a campo Tures dal 13 al 15 marzo 2026 ad attirarli qui, per poter vivere uno degli appuntamenti gastronomici più interessanti dell’Alto Adige, inventato un quarto di secolo fa a Campo Tures, dal visionario Martin Pircher, imprenditore e degustatore dal palato fino. Tre giorni intensi nei quali scoprire cioccolato, olio, pane, prodotti alle erbe, senape, vino, aceti, tè, distillati, salumi, yogurt, ma soprattutto il formaggio, che è al centro della scena, con piccolissimi produttori e illuminati affinatori che si raccontano in un evento di cultura del territorio senza eguali, dove scoprire tradizioni antichissime e dove la cucina si interseca all’arte casearia, con professionisti altoatesini e chef di nome provenienti dall’Alto Adige e da fuori regione. “Partecipo a questa manifestazione fin dalla prima edizione del 2001 e anno dopo anno l’evento ha saputo distinguersi per la sua unicità, racconta come pochi altri, le tradizioni antiche, le storie di produttori e il territorio nella sua più intima essenza. – Spiega Hansi Baumgartner di Degust, uno dei più affermati affinatori della regione. – È il gioiello creato dalla passione di Martin Pircher, che insieme ai primissimi partner, si è dedicato anima e corpo a questo progetto, nato 25 anni fa. È un appuntamento importante per tutti noi del settore, che arriviamo sempre con l’entusiasmo della prima volta, ma anche una data segnata in agenda mesi prima, dai tantissimi gourmet e appassionati, che vogliono scoprire il mistero antico del trasformare il latte in formaggio, le metodologie naturali che ne tratteggiano la preparazione, i volti dei produttori e degli affinatori, aprendosi a nuove interpretazioni. Il tempo che trascorre e consente l’evoluzione di qualcosa di liquido in qualcosa di solido molto buono, come il formaggio, è straordinario e ha un fascino che non può lasciare indifferenti e che noi affinatori viviamo ogni giorno, emozionandoci ancora come bambini. È una manifestazione che è cresciuta tantissimo, con sempre nuovi produttori che si avvicinano dall’Alto Adige e da fuori regione, sono tre giorni densi a cui vale la pena di partecipare, si torna sempre a casa avendo imparato qualcosa”. Il programma lascia intendere che nulla è stato lasciato al caso da Martin Pircher, attraverso show-cooking, la mostra mercato dei prodotti, i tasting, le degustazioni, gli educational, ed esperienze ispirate da esperti caseari di primissimo livello, per avvicinare a questo universo straordinario grandi e piccini, attraverso un’immersione nei Presìdi Slow Food, che coinvolge tutti i sensi. L’interazione con la cucina è fondamentale per valorizzare il formaggio, che non è solo parte di un “tagliere”, ma vive in sinergia ad esempio con la cucina della Romagna-Toscana, attraverso momenti dedicati e naturalmente tanto territorio, grazie alla riuscita collaborazione con i ristoranti di Campo Tures e Molini di Tures che dal 13 al 22 marzo 2026, proporranno piatti creativi regionali, con le specialità casearie. Tante le proposte per le famiglie, nella tre giorni altoatesina, per imparare ad esempio a fare la mozzarella, il burro, i dolci, il tiramisù all’arancia, la panna cotta o la mousse al cioccolato.

Da non perdere sabato 14, alle ore 12, la degustazione guidata da Hansi Baumgartner, insieme alla chef stellata Tina Marcelli, dove si potrà assaggiare un formaggio affinato in un bunker della seconda Guerra Mondiale, con polvere di pere, che è un po’ il signature del famoso affinatore, con sede a Varna (piccolo borgo a 700 metri di altitudine, appena fuori da Bressanone). Inoltre, tra le esperienze di livello, ci sono le due degustazioni di formaggi norvegesi, previste per il pomeriggio di venerdì 13. Si parlerà in particolare del Gamalost che è il più antico e autoctono formaggio della Norvegia, un formaggio a coagulazione acida, simile al Graukäse, a forte rischio d’estinzione. E non solo, per gli appassionati del libro, presso la biblioteca pubblica, al Käsefestival 2026, c’è anche una mostra di libri dedicati al formaggio.

Festival del Formaggio. Campo Tures – Valle Aurina (Bolzano). Dal 13 mar 2026 – al 15 mar 2026 – dalle 10 alle 19. È necessario acquistare un biglietto. Contatti: Associazione turistica Campo Tures +39 0474 678495 – info@festivaldelformaggio.comhttps://www.festivaldelformaggio.com

Crediti Photo: Filippo Galluzzi – KaseFestival

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *