Un Francobollo per Birra Forst

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Secondo uno studio di qualche anno fa, i collezionisti di francobolli in Italia, sarebbero circa un milione e 600.000, un comparto che sta vivendo un profondo cambiamento e oggi si rivolge in particolar modo alla filatelia di alto livello, con i grandi francobolli che hanno fatto la storia del collezionismo, frutto di casuali errori di stampa e quotazioni altissime. Tra i più ambiti senz’altro l’Error of Color siciliano (1859), emesso dal Regno delle Due Sicilie, stampato in azzurro invece che in arancione, battuto nel 2011 alla cifra record di 1,86 milioni di euro. O il 3 lire di Toscana, emesso nel 1860 dal governo provvisorio di Toscana, quotato 220.000 euro. O ancora il celeberrimo Gronchi Rosa del 1961, che nella grafica non contemplava correttamente i confini del Perù e viene battuto tra i 500 e i 1000 euro. Un ambito ampio e variegato, con esemplari davvero curiosi, come quello svizzero ricamato su una trama di poliestere e filo di raso. O i francobolli da grattare emessi dallo Stato del Liechtenstein, che in passato aveva già stampato la Nuova Zelanda, dove grattando la bandella apparivano delle combinazioni, per accedere a un montepremi. O come una serie olandese che celava sotto al francobollo dieci differenti messaggi augurali. O ancora un francobollo lettone, emesso nel 1918, subito dopo l’indipendenza, che scarseggiando la carta, venne editato sul retro di mappe militari, dimenticate dagli eserciti tedeschi sconfitti. O ancora una serie commemorativa su Ian Fleming che ritrae le copertine dei 13 romanzi del papà di 007. Una cosa è certa, l’annullo filatelico o la dedicazione di un francobollo a un dato evento, a un prodotto o a un personaggio, ne fa un oggetto di culto, lasciando sempre un segno indelebile e per molti rappresenta un investimento. Giovedì 3 settembre la Forst di Merano, un brand storico del mondo birrario italiano, ha conseguito questo importante riconoscimento da parte della filatelia italiana, con un francobollo dedicato, nell’ambito della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy“.

Da sinistra: Cellina von Mannstein di Birra FORST, il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, e il Sottosegretario di Stato alle Imprese e al Made in Italy, Fausta Bergamotto.

Birra FORST è il primo birrificio italiano a riuscire nell’impresa, confermando la propria indipendenza, la gestione familiare, il profondo legame con l’Alto Adige, l’impegno costante verso la qualità, l’autenticità e l’innovazione, valorizzando l’identità altoatesina e l’eccellenza produttiva italiana. “Essere scelti per rappresentare le eccellenze del Made in Italy attraverso un francobollo dedicato costituisce un riconoscimento di particolare valore. Questa emissione rende omaggio non solo alla storia di Birra FORST, ma anche al territorio, alla cultura d’impresa e ai principi che ne accompagnano il percorso da quasi 170 anni. È un tributo a una tradizione imprenditoriale italiana indipendente fondata sulla qualità, sull’autenticità e sulla passione. Con l’auspicio che questo francobollo possa essere un ambasciatore del Made in Italy, contribuendo a diffondere i valori di eccellenza, autenticità e qualità che esso rappresenta nel mondo”, ha dichiarato Cellina von Mannstein, membro del Consiglio di Amministrazione. Una tiratura limitata, che ha infiammato gli appassionati e i collezionisti in una corsa alle prenotazioni, per accaparrarsi questo francobollo che si inserisce in una lunga tradizione che lega Birra FORST alla filatelia, con la speciale busta filatelica con francobollo ispirata al tema della canoa predisposta qualche tempo fa, andando a richiamare il legame storico di FORST alle competizioni fluviali sul fiume Passirio, sostenute dall’azienda. Inoltre, presso il Padiglione Birra FORST è attualmente in corso la mostra “STORIE 2026”, dedicata alla prestigiosa collezione privata di Sebastian Felderer, tra i più rinomati filatelisti della sua generazione in Europa. Durante la prossima edizione della Foresta Natalizia FORST (FORSTER Weihnachtswald), tradizionale appuntamento natalizio di Birra FORST, i visitatori potranno vivere da vicino questa speciale emissione filatelica. Presso l’ufficio postale allestito all’interno della Foresta Natalizia sarà possibile acquistare il Folder dedicato al francobollo, spedire cartoline direttamente dal villaggio natalizio e partecipare alle numerose attività pensate per le famiglie e per i più piccoli. Il percorso tra le caratteristiche casette del villaggio offrirà, inoltre, l’opportunità di scoprire le immancabili specialità gastronomiche e la tradizionale Birra di Natale FORST (Weihnachtsbier), vivendo appieno l’atmosfera unica della manifestazione. Un appuntamento che unisce convivialità e tradizione, arricchito da numerose iniziative benefiche a sostegno di importanti progetti charity che, da oltre dieci anni, contribuiscono a diffondere un forte messaggio di solidarietà e a creare quel particolare clima di calore umano che da sempre caratterizza la Foresta Natalizia FORST. Proprio questo profondo legame con il territorio, la comunità e i valori che hanno accompagnato la crescita dell’azienda nel corso della sua storia trova oggi un ulteriore importante riconoscimento nell’emissione del francobollo dedicato a Birra FORST. Si tratta di un omaggio di particolare rilevanza a una tradizione imprenditoriale lunga quasi 170 anni e al costante impegno dell’azienda nel promuovere qualità, autenticità e radicamento territoriale. Un tributo che assume un significato ancora più speciale alla vigilia del 2027, anno in cui FORST celebrerà il prestigioso traguardo del suo 170° anniversario, confermando il legame profondo con l’Alto Adige e con quei valori che hanno caratterizzato la sua storia attraverso le generazioni. Chi non si è mai fermato almeno una volta per uno spuntino, nella suggestiva birreria Bräustüberl Forst, gustando Spatzl, Canederli, speck e pollo alla griglia con patatine? Il locale in località Foresta dopo Merano, sulla strada per la Val Venosta, è quanto di più tipico tirolese possa esservi ed è difficile passare oltre, soprattutto se è ora di pranzo. L’edificio, è il quartier generale del famoso brand Forst, dove tra un lato e l’altro della strada, trovano spazio gli uffici, gli stabilimenti per la produzione della birra, lo shop, il bistrot, ma siamo anche nel bel mezzo di emergenze naturalistiche e mete da non perdere dell’Alto Adige più autentico, come il Castello di Tirolo, circondato da vigneti e meleti, da vivere attraverso gli itinerari che solcano il Parco Naturale Gruppo di Tessa, o il Waalweg di Lagundo, un sentiero panoramico lungo circa 6 km, percorribile tutto l’anno e naturalmente l’aristocratica Merano, con le Terme, Castel Trauttmansdorff, i giardini botanici, il museo sulla storia del turismo, le passeggiate Tappeiner e Sissi. Furono due imprenditori meranesi, Johann Wallnöfer e Franz Tappeiner, nel 1857, a fondare la Forst, uno dei più antichi produttori di birra italiani, sorto nell’abitato di Foresta a Lagundo, in una posizione particolarmente favorevole, strategica perché posta su un importante arteria, accanto a una fonte di acqua purissima che sgorga dalla montagna, con le cantine naturali scavate nella roccia, dove si stivava il ghiaccio durante l’inverno, perché d’estate fossero fresche. Una storia di famiglia iniziata quasi 170 anni fa, generazione dopo generazione, per un brand tra i più importanti del settore birrario, con produzioni di alta qualità, oggi guidato da Margherita Fuchs, insieme alle figlie, quinta generazione della famiglia.

https://www.forst.it/it

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