
Pizze, rustiche, erbazzoni, crescentine, strie, gelati, torte appena sfornate. Quando abbiamo appetito e non è ora di pranzo o di cena, Modena c’è, pronta ad esaudire qualsiasi nostro desiderio. Piccoli capolavori, che abbiamo assaggiato, per cui vale la pena di sfidare il traffico, frutto della passione e del mestiere, di fornai, pasticceri, pizzaioli, gelatieri, con storie affascinanti, che punteggiano Modena e provincia e vi segnaliamo qui. Sono gli spuntini (per noi) più buoni del 2025 appena trascorso, ma senza voto, momenti cosi gustosi e appaganti da cambiarti la giornata. Da Grano, in via Fabriani, c’è una torta salata con ricotta e spinaci, cotta nel padellino, tra le migliori mai assaggiate. Da Cristini in via Vignolese, si gusta un erbazzone spettacolare, dalle lievi note lattiche e speziate, declinato in quattro diverse versioni: classico, integrale, ai cereali, vegetariano. Alla Pasticceria Nuvola, in Strada Formigina, il gnocco fritto è notevolissimo e conserva un morso, leggero, fragrante, mai unto. Al forno Radici Urbane, in via Vignolese, di fronte all’Università, si va per il ‘cuore’ di pasta ripieno con il pesto dei tortellini e la focaccia farcita con il ragù delle lasagne; ma anche per il super tortello di pasta, con il ripieno dei tortelloni. Al Bar Rita, dentro l’Ospedale di Baggiovara, c’è una pizza al taglio, morbida e succulenta che non ti aspetti, tra le migliori assaggiate quest’anno. Alla gelateria Bloom di piazza Mazzini, per soli pochi giorni, in settembre, c’è ‘fieno e mirtilli’, un gusto gelato dall’incredibile profondità gustativa. Al Mercato Albinelli c’è Toma&Tomi, una formaggeria che seleziona caci straordinari, come il Gruviere che ha appena vinto il campionato del mondo. Allo Chalet di Pavullo, dove la saracinesca si apre alle 5,30 di mattina, ci sono le crescentine preparate sulle ‘cottole’ da Giancarlo e Lisa. Buonissime. Con una nota fumé, tipica della cucina delle braci (da non perdere la ‘pecorino fresco, giardiniera di Morgan e crudo di Parma’).



