Borgo Food, un tranquillo week end… di sapori

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PARMIGGIANO-REGGIANO

Quello che l’autostrada e le tangenziali ci hanno tolto, è la piacevolezza del viaggio. Imbocchiamo il nastro d’asfalto ed entriamo in un noioso tragitto, fatto di viadotti, guard rail, camion mastodontici e limiti di velocità, nel quale l’imperativo è viaggiare a ritmi sostenuti, e guai se ci azzardiamo a sbirciare il paesaggio. Certo, si arriva più veloci, e non potrebbe essere altrimenti, ma ne vale la pena? Sfioriamo le città, senza più vivere il viaggio come in realtà è stato per secoli, un tragitto ricco di luoghi unici, tutti da vedere e da scoprire. I ritmi incalzanti delle nostre giornate non ci consentono altrimenti, ma ogni tanto è bello che il viaggio torni ad essere slow. L’Emilia poi, meravigliosamente punteggiata di piccoli e preziosi borghi ognuno con una storia millenaria, merita davvero di essere riscoperta. E allora oggi vado a Fidenza. Una florida località sulla via Emilia, fondata dai Romani, poi distrutta, con la dissoluzione dell’Impero Romano e le dominazioni barbare, per essere poi riedificata e chiamata semplicemente “Borgo”, e nel 923 Borgo San Donnino, in onore del nobile Romano che venne decapitato perché si era convertito alla fede cristiana. Secondo la leggenda, Donnino raccolse la testa e fece alcuni passi prima di cadere nel luogo dove oggi sorge la cattedrale. Verrà chiamata così per oltre mille anni, fino al 1927, quando sarà rinominata Fidenza. Una cittadina assolutamente da scoprire con il bellissimo Duomo romanico e tanta gastronomia, che il 7,8,9 ottobre venera San Donnino in un’antichissima sagra, che per tre giorni riempie le piazze e i vicoli, rimarcando un amore per la cittadina da parte di volontari, commercianti e produttori, un fortissimo agroalimentare e una cucina di grande piacevolezza. Attesa e partecipata, la Gran Fiera di Borgo San Donnino, si presenta fitta di appuntamenti, non solo spettacoli, mercati, mostre, concerti e artigianato, ma anche e soprattutto cibo, cultura, show cooking, degustazioni, insieme al Consorzio del Parmigiano Reggiano, a Slow Food Emilia-Romagna, all’ Associazione Europea delle Vie Francigene, Fa’ la cosa giusta, Strada del Culatello, CheftoChef

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Emiliaromagnacuochi, OrtoColto. Un programma che fa venir fame e stimola la curiosità di sapere e conoscere, con 200 espositori che metteranno in degustazione le proprie perle alimentari e artigiane, 350 prodotti, 70 punti di degustazione, 12 show cooking, 25 incontri con i produttori, 12 spettacoli di animazione, teatro e musica. Da segnalare gli incontri con Massimo Spigaroli, Antica Corte Pallavicina, e Cristina Cerbi, Osteria di Fornio, alle 19 di sabato, in piazza Garibaldi; Andrea Ghiozzi, Antica Trattoria al Duomo, alle 17 di sabato; Silvano Romani e Anna Bussoni, alle 18; la degustazione di Nocino Il Mallo, alle 16 di domenica in piazza Garibaldi; la mortadella di Silvio Scapin, la degustazione di Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, a cura di Caseificio Guareschi e Consorzio Antiche Acetaie, alle 17 di domenica in piazza Garibaldi. E a pranzo? Se riuscite a trovar posto, prenotate all’Antica Trattoria Duomo, della famiglia Ghiozzi, fratello, sorella, e mamma del comico Gene Gnocchi, dove una superba cucina della tradizione vi entusiasmerà, da assaggiare assolutamente la torta fritta con salumi, e che salumi, i cappelletti con sugo di stracotto, i pisarei e fasò, il brasato; oppure spostatevi appena, e sostate all’Osteria di Fornio, nella campagna fidentina. Lasciatevi soggiogare dalla cucina di Cristina e Luca, magari nella suggestiva cantina accerchiati da salami, culatelli e buone bottiglie, una successione che non lascia scampo di paste fatte in casa, e secondi, su tutti tortelli alle erbette e le monumentali mezze maniche, poi la sontuosa tavolozza dei dolci, una vera esperienza gourmet. Vero Luigi Franchi?

Per info:  www.borgofood.it

di Luca Bonacini

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