gentile Enrico Zucchi,
penso che sia stata un ottima idea esplorare il Lambrusco, credo non sia stato ancora studiato come merita e sono felice di questa sua nuova pubblicazione, non potrà che fare felici i cultori della materia. Sono curioso di leggerla e ricevo volentieri la copia, ecco il mio indirizzo: Luca Bonacini, Via Vercelli 65 41125 Modena (347-3694543). Sarà un piacere presentare il suo volume, se occorresse, ma la sento volentieri, cosi ci conosciamo, se per lei va bene possiamo telefonarci la prossima settimana.
Un caro saluto
Luca
Gentilissimo dott. Bonacini,
sono Enrico Zucchi, ricercatore di letteratura italiana dell’Università di Padova. Da anni mi occupo del rapporto fra vino e letteratura; ho scritto una storia letteraria del Prosecco, premiata dall’Accademia dei Georgofili con il Premio Soldera Case Basse per il marketing nel 2024, e ho collaborato con diverse istituzioni e riviste nel mondo del vino (come “Le Venezie”, pubblicata da Fondazione Masi, la “Rivista di viticoltura e di enologia dell’Unione ex Allievi della Scuola Enologica di Conegliano, e “L’Assaggiatore”, organo di stampa ufficiale dell’ONAV). Seguo da tempo il suo prezioso lavoro di promozione del vino emiliano e apprezzo anche i tanti riferimenti letterari nei suoi scritti, che restituiscono al prodotto enogastronomico a cui si riferisce quel profilo culturale, così spesso trascurato, che pure gli appartiene in toto.
Per questo le scrivo, sperando di fare cosa gradita, segnalandole che è in stampa, e sarà disponibile in libreria a partire dal 24 settembre, un mio libro dedicato alla storia letteraria del Lambrusco, dal titolo Lambrusco in fabula. Storia letteraria di un vino colto e contadino, pubblicato dal gruppo Aliberti di Reggio Emilia.
Questa indagine, che concentra le mie ricerche sulla presenza del Lambrusco nei testi letterari dal Medioevo a oggi, non soltanto prova la continua e vivace attrazione che il Lambrusco, configurato come un oggetto culturale più che come una semplice bevanda, ha esercitato sulla letteratura italiana – vengono riportate infatti molte più attestazioni di quelle che si è soliti ricordare –, ma dimostra anche che è stato sempre rappresentato come un crocevia curioso e paradossale, in cui il mondo contadino e l’universo letterario trovavano una felice sintesi di rusticità paesana ed eleganza artistica.
Sarebbe un piacere per me farle inviare una copia del libro dall’editore, nel caso in cui fosse interessato a leggerlo; ovviamente sarei felice se poi volesse darne notizia in una delle tante testate enogastronomiche a cui collabora. Le scrivo anche per chiederle, nel caso, se fosse disponibile a presentare il volume in qualche prossima occasione da concertare insieme; per questo e per ogni altra richiesta, se vuole, possiamo anche sentirci telefonicamente: il mio numero di cellulare è +39 3472544053.
Grazie davvero per il tempo che vorrà dedicare a questo mio messaggio.
Un saluto molto cordiale,
gentile Enrico Zucchi,
penso che sia stata un ottima idea esplorare il Lambrusco, credo non sia stato ancora studiato come merita e sono felice di questa sua nuova pubblicazione, non potrà che fare felici i cultori della materia. Sono curioso di leggerla e ricevo volentieri la copia, ecco il mio indirizzo: Luca Bonacini, Via Vercelli 65 41125 Modena (347-3694543). Sarà un piacere presentare il suo volume, se occorresse, ma la sento volentieri, cosi ci conosciamo, se per lei va bene possiamo telefonarci la prossima settimana.
Un caro saluto
Luca
Gentilissimo dott. Bonacini,
sono Enrico Zucchi, ricercatore di letteratura italiana dell’Università di Padova. Da anni mi occupo del rapporto fra vino e letteratura; ho scritto una storia letteraria del Prosecco, premiata dall’Accademia dei Georgofili con il Premio Soldera Case Basse per il marketing nel 2024, e ho collaborato con diverse istituzioni e riviste nel mondo del vino (come “Le Venezie”, pubblicata da Fondazione Masi, la “Rivista di viticoltura e di enologia dell’Unione ex Allievi della Scuola Enologica di Conegliano, e “L’Assaggiatore”, organo di stampa ufficiale dell’ONAV). Seguo da tempo il suo prezioso lavoro di promozione del vino emiliano e apprezzo anche i tanti riferimenti letterari nei suoi scritti, che restituiscono al prodotto enogastronomico a cui si riferisce quel profilo culturale, così spesso trascurato, che pure gli appartiene in toto.
Per questo le scrivo, sperando di fare cosa gradita, segnalandole che è in stampa, e sarà disponibile in libreria a partire dal 24 settembre, un mio libro dedicato alla storia letteraria del Lambrusco, dal titolo Lambrusco in fabula. Storia letteraria di un vino colto e contadino, pubblicato dal gruppo Aliberti di Reggio Emilia.
Questa indagine, che concentra le mie ricerche sulla presenza del Lambrusco nei testi letterari dal Medioevo a oggi, non soltanto prova la continua e vivace attrazione che il Lambrusco, configurato come un oggetto culturale più che come una semplice bevanda, ha esercitato sulla letteratura italiana – vengono riportate infatti molte più attestazioni di quelle che si è soliti ricordare –, ma dimostra anche che è stato sempre rappresentato come un crocevia curioso e paradossale, in cui il mondo contadino e l’universo letterario trovavano una felice sintesi di rusticità paesana ed eleganza artistica.
Sarebbe un piacere per me farle inviare una copia del libro dall’editore, nel caso in cui fosse interessato a leggerlo; ovviamente sarei felice se poi volesse darne notizia in una delle tante testate enogastronomiche a cui collabora. Le scrivo anche per chiederle, nel caso, se fosse disponibile a presentare il volume in qualche prossima occasione da concertare insieme; per questo e per ogni altra richiesta, se vuole, possiamo anche sentirci telefonicamente: il mio numero di cellulare è +39 3472544053.
Grazie davvero per il tempo che vorrà dedicare a questo mio messaggio.
Un saluto molto cordiale,
Enrico Zucchi