Cosa berremo quest’estate, secondo Partesa

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di Francesca Gianotti

Nel pieno della stagione più bella dell’anno, mentre metà degli italiani è ancora in cerca di una meta, per le tanto desiderate vacanze, Partesa ci informa sui trend ‘Fuori casa’ dell’estate, le birre, il vino e gli spirits, che renderanno più divertenti e lieti i nostri aperitivi e le nostre cene. Società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca., attiva da 37 anni, in 15 regioni d’Italia, Partesa, come ogni anno, analizza l’andamento delle categorie birra, vino e spirits, per fare il punto sul trend estivo del beverage. L’estate 2026, vedrà il 75% degli italiani, mettersi in viaggio – conferma una ricerca dellOsservatorio Vacanze del Touring Club Italiano –, scegliendo principalmente la Penisola (66%), con un occhio di riguardo all’aumento dei prezzi, ai viaggi sostenibili e alla Montagna (preferita dal 21% degli intervistati), ritenuta più attrattiva delle città d’arte (17%). Gli italiani vogliono staccare, come conferma il dato del 3% riferito a chi non può o non vuole partire e decide, di restare a casa. Chi andrà all’estero (34%), sceglierà soprattutto l’Europa, recandosi in Francia, Spagna, Grecia e Norvegia, con il Trentino-Alto Adige, capofila tra le regioni più desiderate dai vacanzieri italiani, seguito da Sardegna, Toscana e Puglia. Il 9% sceglierà per il secondo anno consecutivo, il turismo rurale e dei borghi, che rimane sempre al di sopra del dato pre-Covid del 2019. Luglio e agosto i periodi preferiti, in crescita il mese di settembre, come anche i viaggi in famiglia e i viaggi in auto (51%), mentre sono in lieve calo quelli in aereo (27%). Aumenta la ricettività di alberghi e resort, calano gli appartamenti in affitto, mentre più della metà degli interpellati ha già prenotato per le vacanze, utilizzando per lo più i canali digitali, affidandosi sempre di più all’intelligenza artificiale, sarà l’aumento dei prezzi dei servizi globali a decidere i comportamenti. L’estate, per sua natura, stimola il tasso di ottimismo degli italiani, lo conferma il 92% della community Touring, che rivela nei confronti della stagione più bella dell’anno, un favorevole approccio, denso di attese, pur considerando il clima di sostanziale incertezza. L’estate è la stagione del beverage ‘Fuori casa’, nei mesi caldi, birra, vino e spirits, registrano il consumo più alto e l’analisi di Partesa, lascia intuire che sarà un’estate di rinnovamento, con il consumatore medio attento a ciò che sceglie, alla ricerca di un’esperienza a tutto tondo, anche solo quando stappa una bottiglia, ricercando consumi più leggeri e diurni. Ci sarà un ritorno alle denominazioni nel vino e alle referenze premium nel mondo della birra e degli spirits, mentre il mercato del beverage si mostra duttile e pronto a intercettare nuovi bisogni. Chi se non Partesa, forte di un portfolio di oltre 8.000 referenze di qualità, può delineare il quadro? 

BIRRA. Negli ultimi dieci anni i consumi in Italia sono cresciuti di oltre il 20% e il comparto è vitale e in salute, grazie alla capacità di trasformarsi, assecondando le necessità del cliente e nuove occasioni di consumo. Le analcoliche vivono un momento felice, certificato dall’ultimo report di Assobirra, che segnala come tra il 2024 e il 2025 la quota di mercato, sia passata dal 2,1% al 3,9%, conquistando una crescita di oltre l’85% in un solo anno. Heineken 0.0 e Birra Moretti Zero, giocano da protagoniste, accontentando un pubblico trasversale che apprezza gusto e leggerezza, mentre l’interesse per le proposte premium, in particolare alla spina, e per il beer pairing, consolida l’interazione tra mondo brassicolo e cucina, aprendo nuove opportunità di consumo in ambito gourmet. ‘Birra Messina Note di Melograno’, rivisitazione in chiave contemporanea della celebre referenza siciliana, piace per la freschezza, le impercettibili nuances di melograno e la lieve acidità, mentre ‘Ichnusa Metodo Lento’, non filtrata, ottenuta con un processo più lungo, incontra i palati più esigenti, grazie a struttura e armonia. La birra si delinea come uno dei pilastri dell’offerta Partesa, che è sempre vicina ai gestori e dispone di un accurato servizio di consulenza.

VINO. Il comparto vinicolo italiano guarda con fiducia alla stagione estiva, puntando a superare la stabilità dei volumi che ha caratterizzato la prima parte del 2026. Nonostante il rallentamento dei primi mesi dell’anno, causato dalle tensioni geopolitiche e dalle incertezze economiche globali, i mesi estivi potrebbero essere un acceleratore per i consumi interni, trainati anche dal turismo domestico. Il mercato sta attraversando un profondo cambiamento culturale ed evidenzia dinamiche che vanno affrontate con lucidità. Le nuove generazioni di consumatori e i nuovi format di locali vanno verso la sperimentazione, ma in parallelo c’è un ritorno all’identità, alla riscoperta delle denominazioni e dei mono vitigni in purezza, scelti per il loro forte legame con il territorio. Questa estate berremo vini bianchi autoctoni e gastronomici, capaci di entusiasmare, con la loro identità territoriale e la loro freschezza, favorendo abbinamenti non scontati. Il tema green resta centrale nel dibattito teorico di settore, ma non si traduce ancora in un fattore decisivo al momento dell’acquisto, mentre il rapporto con la ristorazione si rafforza, con carte più ampie, mescita al calice sempre più narrativa e strutturata, insieme a un servizio che alza l’asticella e si fa più professionale. La nicchia del “No-Alcol“, a differenza dei prodotti a bassa gradazione (Low alcol), rimane un fenomeno marginale che non incide ancora sulle abitudini consolidate degli italiani.

SPIRITS. Il comparto degli Spirits vive una maggiore maturità e razionalizzazione, grazie a una leggera crescita a valore e una crescente polarizzazione delle scelte. I consumatori si indirizzano verso i prodotti premium che hanno un’identità consolidata, ponendo attenzione al rapporto qualità-prezzo. L’aperitivo, torna ad essere centrale nelle abitudini di consumo, con formule leggere e conviviali, dove lo Spritz e tutte le sue varianti sono al centro, mentre si rafforzano gin e tequila, in particolare Mexava, l’ultima new entry della linea private label Liq.ID di Partesa: una tequila di pregio, prodotta in Messico da agave blu, per una miscelazione contemporanea, che conferisce personalità a cocktail e long drink, mentre ci sono segnali di interesse per il rum, che potrebbe ritornare ai fasti di qualche anno fa e le proposte low e no alcol, cresciute in termini qualitativi, incuriosiscono la mixology, soprattutto se sono replicabili anche in ambito domestico. Si rafforza il successo dei cocktail in fusto, grazie alla praticità di servizio e alla qualità costante, dimostrandosi un alleato prezioso per il bartender, nei momenti di elevata affluenza. «Il mercato beverage continua a evolvere verso modelli di consumo più consapevoli e articolati. Da una parte cresce l’attenzione alla qualità e all’esperienza, dall’altra emerge una maggiore apertura verso nuove categorie e nuove modalità di consumo, dal no alcol ai prodotti premium fino alle occasioni più leggere e diurne come l’aperitivo. Per gli operatori del fuoricasa diventa quindi sempre più importante costruire assortimenti equilibrati e distintivi, supportati da competenze, consulenza e servizio. È proprio in questa direzione che Partesa continua a investire per affiancare i propri clienti nello sviluppo del business e nell’interpretazione dei trend che stanno trasformando il mercato» – commenta Piero Protti, Commercial Strategy & Operations Manager di Partesa.

Piero Protti, Commercial Strategy & Operations Manager di Partesa

https://www.partesa.it/prodotti

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