“Vieni via con me… It’s wonderful!”

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A cura di Francesca Gianotti

Che giornata quella del 25 febbraio! Massimo Bottura ha aperto le porte di Casa Maria Luigia per ospitare la conferenza stampa dedicata alla partecipazione dell’Emilia Romagna al Vinitaly 2026, accogliendo giornalisti, fotografi e cameramen, giunti da ogni dove, per scoprire le novità in salsa emiliano-romagnola, della 58a edizione. Quale contesto migliore, se non Casa Maria Luigia, dove è stata annunciata la novità più rilevante, il passaggio di consegne della parte ristorativa del padiglione Emilia Romagna, tra Massimo Bottura e l’amico e collega Carlo Cracco, insieme al nuovo concept, che campeggia nella facciata del padiglione 1, una tovaglia bianca, con scritto “Vieni in Italia con me”, punteggiata di macchie colorate di diverse sfumature, che ricordano le macchie di vino che si lasciano sulla tovaglia, a indicare la convivialità che si sperimenta visitando la nostra regione, un approccio accogliente, che non potevamo non trovare a Casa Maria Luigia, celebrata dimora che lo scorso anno è stata proclamata miglior B&B del mondo, dove la ristorazione del Gatto Verde (1 stella Michelin rossa e 1 verde), è appannaggio di Jessica Rosvall. Alla conferenza è seguito un light lunch a placè, a base delle prelibate eccellenze del nostro territorio, dove spiccava una forma di Parmigiano stagionato 68 mesi, servito con Aceto Balsamico Tradizionale, deliziosi pezzetti di gnocco fritto con mortadella, tortellini in crema di Parmigiano del Tortellante e un super semifreddo al cioccolato che mi ha fatto sognare.

Il tutto ovviamente abbinato agli ottimi vini che offre la nostra regione, inclusi quelli che si producono a VistaMare, l’azienda agricola di Carlo Cracco e di sua moglie Rosa, a Sant’Arcangelo di Romagna. In un territorio che può vantare quasi 45 prodotti DOP e IGP (diamo per scontato che toccherà presto anche all’Erbazzone Reggiano IGP), Vinitaly non vorrà dire solo vino, ma anche le nostre eccellenze tout court e la capacità degli emiliano-romagnoli, di lavorare insieme, mantenendo la loro unicità, attraverso una folta rappresentanza di meraviglie culinarie. 90 gli espositori che troveremo accanto al Consorzio del Parmigiano Reggiano, al Consorzio di Tutela del Lambrusco, al Consorzio Vini di Romagna, al Consorzio di Tutela Vini dei Colli di Parma, insieme a tanti artigiani del gusto, tutti da scoprire. Quest’anno il portavoce culinario della nostra regione come detto, sarà un’altra stella della cucina: Carlo Cracco che è anche proprietario, insieme alla moglie Rosa Fanti di un’azienda agricola a Santarcangelo di Romagna, che lo ha fatto diventare a tutti gli effetti, romagnolo di adozione. Si è trattato di un passaggio di testimone tra due amici. Quasi a simboleggiare, uno l’Emilia e l’altro la Romagna. Carlo Cracco ha confermato che sarà presente alla manifestazione con due ristoranti: “Cracco a Vinitaly” e “Piadineria VistaMare” che rappresentano il connubio tra le due anime della nostra regione: l’anima più raffinata e quella più informale.

All’evento erano presenti anche il presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale, l’assessore regionale all’Agricoltura, agroalimentare, caccia e pesca Alessio Mammi, l’assessora regionale al Turismo, sport e commercio Roberta Frisoni, il presidente Enoteca Emilia Romagna Davide Frascari e il direttore generale vicario di Veronafiere Gianni Bruno.

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